Collutorio

collutorioIl collutorio è un prodotto liquido utilizzato per l’igiene orale domiciliare dopo aver spazzolato i denti utilizzando anche il dentifricio e dopo aver passato il filo interdentale allo scopo di eliminare dalla bocca e non solo dai denti più batteri possibile quindi di prevenire l’insorgenza della carie e gengiviti.

L’azione del collutorio non si limita agli elementi dentali ed alle gengive, bensì esso è in grado di eliminare, attraverso i risciacqui, anche particelle di muco e resti di cibo dal fondo della bocca svolgendo un’azione di pulizia a 360 gradi anche contro l’alito cattivo o alitosi.

I collutori più venduti sono: Curasept (clorexidina), Colgate Plax, Oral-B Anti-Plaque, Tantum, Listerine, Iodosan etc.

Collutorio o colluttorio ? Etimologia

L’accezione corretta è collutorio (con una sola t) poiché la parola deriva da collutus (risciacquato), participio passato del verbo latino colluere (risciacquare).
Fino a poco tempo fa, anche la pubblicità in televisione e sui giornali riportava la parola in maniera errata: colluttorio (con 2 t).

Ingredienti e composizione di base

Ingredienti come l’acqua, coloranti e conservanti possiamo trovarli in quasi tutti i tipi di collutorio in commercio mentre altre sostanze sono presenti solo in una stetta cerchia di prodotti per risciacqui dentali.

Alcol, acqua e dolcificante

Leggendo attentamente la lista degli ingredienti sulle etichette dei più comuni collutori possiamo notare che i componenti che, in percentuale, la fanno da padrone sono: L’alcol denaturato e l’acqua unitamente ad un dolcificante che, il più delle volte, risulta essere lo xilitolo per le sue note proprietà anti carie.

La presenza dell’alcol non deve far pensare ad una spiccata azione antibatterica del collutorio poiché la concentrazione utilizzata non ha questo potere bensì serve solo a rendere più gradevole il prodotto.

Fluoro

Spesso indicato sulle etichette come fluoruro di sodio o di monofluorofosfato di sodio, il fluoro è aggiunto al collutorio per le sue proprietà antibatteriche ma, soprattutto, poiché svolge un’azione rimineralizzante dello smalto dei denti quindi ottimo anche per chi soffre di denti sensibili.

Cetilpiridinio cloruro

Unito allo zinco, che ne potenzia gli effetti, il cetilpiridinio, antimicrobico, è utilizzato nei collutori specifici contro l’alitosi.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio può essere utilizzato come ingrediente del collutorio per due scopi principali: per le sue proprietà sbiancanti (anche se a tal fine è più probabile ritrovarlo nella composizione di dentifricio sbiancante) e come regolatore del pH della bocca.

Coloranti

Servono solamente come mera attrazione cioè a rendere più accattivante il prodotto. Alcune case farmaceutiche giocano con la cromia del collutorio attribuendogli il colore verde oppure azzurro a ricordare rispettivamente la menta piperita oppure la freschezza dell’acqua di montagna.

Conservanti

I conservanti contenuti nel collutorio hanno lo scopo di conservare il prodotto dopo la prima apertura.

Tipi di collutorio

Esistono collutori per differenti esigenze ed è bene prestare attenzione al prodotto che si acquista ed utilizza poichè alcuni di essi sono specifici per determinate situazioni (ad esempio nel periodo post chirurgia odontoiatrica o implantare) e devono essere utilizzati secondo la prescrizione del medico o dentista.

Alla clorexidina

Il collutorio, oltre agli ingredienti descritti poc’anzi, può contiene una percentuale variabile di clorexidina, un potente antibatterico che si è rivelato particolarmente efficace contro la formazione della placca batterica quindi nella prevenzione della carie, gengivite e parodontite.

Il collutorio alla clorexidina deve essere utilizzato con attenzione e seguendo la posologia indicata dal dentista o dal foglietto delle istruzioni (bugiardino) che si trova in ogni confezione (o scritte sulla confezione stessa). Esso infatti potrebbe causare effetti collaterali spiacevoli quali ad esempio: la modifica della percezione del gusto e la pigmentazione dei denti.

Con Triclosan

Il collutorio con triclosan esercita una forte azione antibatterica al pari o quasi della clorexidina, quindi anch’esso fa parte dei collutori medicati. Negli ultimi tempi sono sorti molti dubbi circa questo componente a causa di tutta una serie di controindicazioni e presunti effetti collaterali anche molto seri legati all’assunzione di triclosan anche se solo per via transdermica (ricordiamo infatti che il collutorio non va ingerito).

In rete si possono trovare articoli che attribuirebbero al triclosan effetti quali:

  • irritazione cutanea;
  • convulsioni;
  • insorgenza di tumori.

Per dovere di completezza, fino a questo momento, in cui scriviamo il presente articolo, si sono accertati solo casi di irritazione cutanea o dermatiti da contatto. Non c’è ancora nessuna prova scientifica che metta in relazione l’utilizzo del triclosan e l’insorgenza di tumori.

Un ulteriore caratteristica negativa che sembrerebbe poter essere imputabile al triclosan (il condizionale in questi casi è d’obbligo) è quella di rendere i batteri maggiormente resistenti agli antibiotici quindi più difficili da debellare.

Addizionato con esetidina

L’esetidina è un medicinale ad ampio spettro:

  • antisettico;
  • antibatterico;
  • antimicotico;
  • anestetico locale;
  • antiplacca.

Il collutorio con esetidina è utilizzato per combattere la laringite, gengivite, mughetto (candidosi
orale) e stomatite.

L’esetidina ha anche una forte azione antinfiammatoria per cui il collutorio che la contiene è indicato per alleviare e curare quasi tutte le affezioni che colpiscono il cavo orale.

Con oli essenziali

Gli oli essenziali all’interno del collutorio svolgono una blanda azione antibatterica (visto e considerato la quantità e la concentrazione impiagate). Il motivo principali del loro utilizzo è che conferiscono al collutorio il potere rinfrescante, anti alitosi e contribuiscono all’attribuzione gusto al prodotto per cui determinati collutori possono essere più graditi ad una determinata categoria di consumatori. Tra gli oli essenziali maggiormente impiegati troviamo la menta piperita, il mentolo ma anche altri quali la salvia ed il limone.

Perché e quando utilizzarlo

Fondamentalmente la distinzione è tra collutorio di uso quotidiano e quello specifico per situazioni circoscritte nel tempo.

Collutorio commerciale o cosmetico

Lo scopo principale del collutorio cosmetico o generico (per intenderci, quelli acquistabili sia in farmacia che nei supermercati) è quello di completare l’igiene orale domiciliare contribuendo con una buona azione antiplacca e desensibilizzante. Di norma non hanno effetti collaterali tranne nei casi di intolleranza accertata verso il prodotto o ad un suo ingrediente.

Il collutorio normale può essere utilizzato per lunghi periodi senza interruzione a differenza di quelli medicati.
Per quanto riguarda la posologia, i dentisti e gli igienisti dentali consigliano di utilizzare il collutorio due volte al giorno (mattino e sera) dopo lo spazzolino da denti e dentifricio e dopo aver passato il filo interdentale.

La confezione del collutorio, generalmente, utilizza il tappo come dosatore; bastano pochi ml, 30 o 40, per 2 o 3 risciacqui veloci da circa 30 secondi ciascuno. E’ importante non risciacquare ulteriormente il cavo orale con acqua semplice per non inficiare l’azione del collutorio.

Collutorio medicato

Per collutorio medicato intendiamo tutti quei collutori che sono stati addizionati con clorexidina, triclosan ed esetidina e che, quindi, hanno la funzione di coadiuvare l’azione terapeutica indicata dal dentista.

In questi casi è molto importante seguire attentamente la posologia indicata dal proprio medico poiché altrimenti si rischiano effetti collaterali indesiderati.

Quanto costa il collutorio ?

Il prezzo del collutorio è estremamente contenuto e non incide più di quel tanto sul budget familiare.

Le confezioni vanno da 75 ml fino ad arrivare anche a 500 ml

Il prezzo di un collutorio semplice è di circa 1,50 Euro (confezione da 75 ml)

Il prezzo di un collutorio medicato a cui è stata aggiunta clorexidina o altri componenti specifici per curare le afte possono arrivare al costo medio di 8 Euro (ma bisogna tener conto che si tratta di un medicinale da utilizzare nei modi e per i tempi prescritti).

Conclusioni

Come detto all’inizio dell’articolo, il collutorio è utilizzato per l’igiene orale domiciliare assieme allo spazzolino da denti ed al filo interdentale e non come sostituto degli ultimi due (od anche uno solo degli ultimi due strumenti indicati).

Come in tutte le cose, è importante non esagerare nell’utilizzo e di seguire attentamente le indicazioni fornite specialmente se si maneggiano collutori medicati.

E’ altamente consigliato tenere il prodotto fuori dalla portata e dalla vista dei bambini poiché potrebbero essere invogliati a berlo specie se si tratta di presidi aromatizzati e colorati.

Infine ricordiamo che la sola igiene orale domiciliare non basta per mantenere denti sani e forti, è necessario sottoporsi a periodiche visite di controllo e pulizia dentale professionale per eliminare il tartaro che si accumula sia sopra che sotto la gengiva e che solo il dentista può togliere a causa della sua estrema compattezza.

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