Collutorio alla clorexidina effetti collaterali ed interazioni

collutorio alla clorexidina effetti collaterali e possibili interazioniNoto per le use proprietà antisettiche ed antibatteriche, il collutorio alla clorexidina non è esente da effetti collaterali ed interazioni con altre sostanze chimiche contenute anche in altri prodotti per l’igiene orale domiciliare che possono aumentarne il potere antibatterico oppure neutralizzarlo.

Il collutorio alla clorexidina è utilizzato  come coadiuvante nella soluzione di problemi parodontali, alitosi e come presidio per la disinfezione pre e post chirurgia odontoiatrica; tuttavia, bisogna seguire attentamente le avvertenze, le modalità d’uso e le indicazioni del medico per non incorrere in effetti collaterali ed interazioni anche gravi ed irreversibili come alcune di quelle descritte di seguito.

Collutorio alla clorexidina effetti collaterali accertati

L’effetto collaterale più importante del collutorio alla clorexidina è sicuramente la capacità di questo battericida di cambiare la colorazione dei denti che tendono a diventare più scuri: si passa dal bianco naturale al giallo fino al marrone ed al nero a seconda della quantità di clorexidina utilizzata e del tempo di impiego della stessa.

L’anomala pigmentazione dei denti è uno degli effetti collaterali della clorexidina o meglio, è il risultato dell’uso scorretto del prodotto: risciacqui troppo lunghi, (0,12% > 50 secondi – 0,2% > 30 secondi – 0,3% > 15 secondi), o oso continuativo per periodi di tempo troppo lunghi (oltre le 3 settimane).

Le macchie sui denti non sono un effetto collaterale irreversibile infatti, possono essere rimosse ma solo con una seduta di igiene dentale professionale e con la pulizia dei denti fatta dal dentista.

Altri effetti collaterali della clorexidina sono:

  • ulcera aftosa;
  • gengive bianche;
  • ulcerazione;
  • eritema;
  • desquamazione;
  • lingua patinata.

Un altro effetto indesiderato dovuto al prolungato impiego del collutorio alla clorexidina è il cambiamento della percezione del gusto delle bevande e dei cibi (disgeusia) che, però, torna normale dopo la sospensione del prodotto.

Interazioni del collutorio alla clorexidina

Come tutte le sostanze di sintesi, anche la clorexidina presenta delle interazione con altri prodotti, sostanze o particolari condizioni “ambientali” in cui si trova.
Vediamo le interazioni di maggior interesse:

Interazione con il sangue, pus

Essendo il collutorio medicato utilizzato anche per combattere la gengivite che è caratterizzata anche dal sanguinamento gengivale, dobbiamo dire che l’effetto della clorexidina in presenza di sangue e pus viene depotenziato quindi sarebbe bene effettuare un preventivo risciacquo con sola acqua per tentare di eliminare più materiale biologico possibile.

Interazione con l’acqua

L’interazione tra collutorio alla clorexidina e l’acqua diminuisce il potere battericida del primo ed ecco spiegato il motivo per cui non bisogna risciacquare la bocca con acqua semplice dopo l’applicazione del prodotto. Si calcola che solo il 30% di clorexidina rimanga attiva nel cavo orale dopo il risciacquo con acqua.

Interazione con lo xilitolo

Lo xilitolo (dolcificante non cariogeno) ha la facoltà di aumentare il potere battericida e batteriostatico della clorexidina.

Interazione con i tensioattivi del dentifricio

Alcuni dentifrici, se non quasi tutti, utilizzano, nella loro composizione, i tensioattivi come detergenti e schiumogeni che, interagendo con la clorexidina, ne annullano completamente l’efficacia; da qui si capisce bene come sia sconsigliato lavarsi i denti con il dentifricio subito dopo aver adoperato il collutorio medicato.

Tra l’utilizzo della spazzolino da denti ed i risciacqui con il collutorio alla clorexidina deve intercorrere una pausa di almeno 30 minuti.

Sembra banale scriverlo ma preferiamo farlo, il collutorio va utilizzato dopo aver spazzolato i denti.

Sovradosaggio

Per natura siamo portati a pensare che tutto ciò che purifica, disinfetta od elimina batteri pericolosi non possa far male se utilizzato anche più del dovuto. Beh, questo non vale in generale ed ancor più, non vale con i collutori medicati.

Sembra strano ma gli effetti collaterali del collutorio alla clorexidina si manifestano proprio in quei soggetti che superano le dosi consigliate; ad esempio coloro che, invece di utilizzare il prodotto solo due volte al giorno, lo utilizzano 3 volte (oltre che la mattina e la sera prima di coricarsi, aggiungono l’applicazione del dopo pranzo).

In questi casi non è raro che il paziente riscontri bruciore al cavo orale, il grado di bruciore varia da soggetto a soggetto ma è un effetto collaterale molto frequente.

Nei casi più gravi, il sovradosaggio da collutorio alla clorexidina, comporta anche la formazione di ulcerazioni gengivali che vengono curate attraverso la sospensione dell’uso del collutorio e l’applicazione di aloe vera e acido ialuronico.

Clorexidina in gravidanza e durante l’allattamento

Il periodo della gravidanza e del successivo allattamento è un periodo assai delicato per ciascuna donna e devono essere prese le giuste precauzioni per salvaguardare la salute della futura mamma e del bimbo.

Sappiamo anche che durante la gestazione avvengono forti fluttuazioni ormonali nel corpo della donna e queste comportano dei cambiamenti ed effetti collaterali anche importanti.

Uno di questi effetti collaterali è, ad esempio, il cambiamento della saliva (sia per quantità che per viscosità). Tutto ciò innesca delle ripercussioni sia a livello dentale (maggiore incidenza della carie) che parodontale (gengivite, gengive che sanguinano etc.).

Al momento esistono solo studi effettuati su cavie animali i cui risultati non possono essere presi inconsiderazione come metodo per predire eventuali effetti collaterali del collutorio alla clorexidina sulle gestanti quindi è vivamente consigliato utilizzare i collutori medicati solo se strettamente necessario e sotto diretto controllo medico.

Per quanto riguarda l’allattamento, invece, sappiamo che esistono sostanze che, se assunte, vengono escrete anche dal latte materno come, ad esempio, l’anestesia locale del dentista che rende amaro il sapore del latte.

Per quanto attiene alla clorexidina, non sappiamo con certezza se anche questa sostanza riesca a “contaminare” il latte della mamma quindi, come sopra, deve essere utilizzata con estrema parsimonia e, in caso di utilizzo, è assolutamente doveroso cercare di notare qualsiasi tipo di reazione da parte del lattante (ad esempio rifiuto della mammella).

Collutorio alla clorexidina per bambini

Da ricerche effettuate e dalla raccolta dati dei casi reali occorsi negli studi odontoiatrici, sappiamo che l’alitosi, la gengivite, il sanguinamento delle gengive sono patologie che affliggono anche i bambini ed i ragazzi sebbene alcune di queste, come la parodontite, si verifichi con maggiore frequenza in soggetti adulti oltre i 40 anni.

A tutt’oggi la pedodonzia, una delle branche dell’odontoiatria che studia e cure i problemi odontoiatrici dei ragazzi fino ai 18 anni (come la pediatria), non ha una documentazione che può rassicurare circa la sicurezza e l’efficacia dei risciacqui con collutorio alla clorexidina nei bambini.

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